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AWAWA orchestra
Awawa e' un laboratorio condotto da Nicola Caravaggio ed e’ rivolto a tutti coloro che vogliono suonare in orchestra gli strumenti musicali a percussione dell’Africa Occidentale: djembe, dundun, sangban e kenkeni.
Gli incontri prevedono un riscaldamento fisico con la tecnica del body percussion e sono rivolti a sviluppare la capacita' di entrare nel ritmo con tutto il corpo attraverso lo studio del tamburo, dalla tecnica dei colpi ai ritmi didattici, fino ad arrivare ai ritmi e canti tradizionali dell'Africa Occidentale.
Da questo laboratorio esperenziale nasce l’orchestra Awawa, composta dagli allievi del corso, per consentire la naturale gratificazione raggiunta e per poter meglio assorbire lo spirito di gruppo, anche partecipando ad esibizioni pubbliche a sostegno del progetto "Tor Sapienza Quartiere d'Arte".

Il laboratorio AWAWA si svolge presso:
- il Centro Culturale Municipale Michele Testa in Viale Filippo De Pisis, 1 - Roma
Primo incontro di prova gratuito, disponibilita' di tamburi
Lunedì dalle h. 20.00 alle h. 21.30 (principianti)
Lunedì dalle h. 21.30 alle h. 23.00 (intermedi)

- 100celleAPERTE in Via della Resede n.5 Roma
Primo incontro di prova gratuito, disponibilita' di tamburi
Giovedi dalle h. 20.00 alle h. 21.30 (principianti)


Nicola Caravaggio, musicista-percussionista, studia con maestri africani (J. Tama, Pap Yeri Samb), brasiliani (N. Vasconcelos, M. Rodrigues, M.Caragipau, G.Silveira), cubani (R. Hernandez) e italiani (R. Artale, G. Lo Cascio, G. Imparato, F. Petreni, S. Rossini). Fondatore e direttore dell’orchestra di percussioni brasiliane Sambamarea, conduce laboratori e seminari di sensibilizzazione ritmica e percussioni rivolti sia agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado sia agli adulti, applicando la linea pedagogica Orff-Schulwerk. Collabora con varie associazioni e scuole di musica.

Riparo qualsiasi tipo di tamburo, sostituisco le pelli e le corde, effettuo restauro del legno. Costruisco strumenti musicali brasiliani a percussioni (surdu, caixa, repenique, ganza) in alluminio.

Siti di riferimento:
www.awawa.it
www.sambamarea.it




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DJEMBEINSPALLA
DJEMBEINSPALLA
Poliritmie dell’Africa occidentale

Djembeinspalla nasce nel 2012 a Roma dall’incontro tra un gruppo di musicisti appassionati di musica africana e un djelí (musicista e maestro della parola) africano.
Il repertorio del gruppo spazia dai canti alle poliritmie tipiche della musica tradizionale dell’Africa occidentale (Burkina Faso, Guinea, Mali, Costa d’Avorio, Senegal). Tra gli strumenti a percussione utilizzati, i principali sono il djembe (tamburo a calice), il dunun (tamburo basso) e il balafon (xilofono in legno).

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KonKoBa
Culture, ritmi e danze…dal Senegal…Africa.

KonKoBa è una parola in lingua Mandinga che vuole dire “coltivatori” e in questo senso il gruppo si propone come progetto culturale per ricercare e coltivare i ritmi più autentici e più originali nell’universo delle tradizioni africane, ma anche come coltivatore e promotore della cultura africana in Europa e nei paesi occidentali.
Il gruppo di percussioni tradizionali seneguineano KonKoBa, va in scena non soltanto con i famosi tamburi djembe, ma anche con gli strumenti tramandati dalla tradizione di diversi popoli dell’Africa occidentale: doundoun, kenkeni, sourouba, sabar, nder, presentando una coinvolgente carrellata di ritmi dalla Guinea, dal Mali e dalla Casamance che accompagnano lo spettatore in un suggestivo viaggio fra le danze, i canti e le musiche di questi paesi per poi approdare in Senegal e culminare nella festa più tipicamente senegalese: il sabar.

Contatto: mousy@tiscali.it - milly.76@libero.it

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LES PETITES NOIX DE COLA
Quasi un'anno fa nella testa di un gruppetto di amici cominciò a nascere l'idea di unire la musica africana tradizionale subsahariana (che studiavamo da anni) all'altro genere che ci univa e ci appassionava da tanto tempo...il reggae roots. Con non poche difficoltà dopo un'anno il gruppo ha cominciato a prendere forma, non poche difficolta perchè siamo tanti e tra lavoro, università e affetti è difficile trovarsi sempre d'accordo. Le piccole noci di cola sono delle bacche, frutto di una pianta, la cola acuminata, che cresce nell'africa subsahariana. Le noci di cola hanno per gli africani le stesse funzioni delle foglie di coca per le popolazioni andine, del mate per gli argentini , del caffè per gli arabi, della cola cola per gli americani, contengono caffeina e colatina; Le noci fresche vengono masticate per avere un effetto stimolante, eccitante, antifatica, energetico, afrodisiaco, astringente, contro la stanchezza, la depressione e l'impotenza. Le piccole noci di cola perchè piccoli ed inesperti, ma con la capacità di dare una carica enorme chi ci ascolta e a noi stessi. Cosa suoniamo? ...mmh... musica africana, quello sicuramente... un misto tra la musica malinkè tradizionale (djembè, djudjun e balafon per intendersi) ed il reggae, un pò di ska e musica moderna africana derivante dal blues. Gli strumenti utilizzati sono i djembe, i dundun (tamburi bassi) , altre percussioni come le calebasse, il gongoma (kalimba della guinea con 4 lamelle), balafon, vibrafono, chitarra acustica, elettrica, basso acustico ed elettrico e batteria.
Il componenti del gruppo sono (tra parentesi i nick su questo sito):
Simone Cuzziol (sharko):djembe dundun, gongoma, calebasse, voce;
Andrea "Simba" Tiddi: djembe, dundun, batteria, gongoma, voce, vibrafono;
Alessio Ippoliti (Ale74):djembe, dundun;
Tommaso "Ibro" Leonardi (Tommasino): djembe, dundun, balafon, voce;
Tommaso Cuzziol: dundun, djembe, voce;
Paolo Valentini: Chitarra acustica, elettrica e voce;
Martina Bertini: Basso elettrico e acustico;
Alessandro Pantano: djembe;
Francesco "Ziz" Marzetti: djembe.

CERCHIAMO BRAVE CANTANTI PER CORO; GRADITA ESPERIENZA IN MUSICA REGGAE.


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Natty Fred
Artista Senegalese - Natty Fred nasce a Dakar in Senegal nella cosiddetta terra della Teranga che in lingua senegalese significa “ospitalità”, ma che in realtà nella vita di tutti i giorni si traduce in gioia, allegria, festa. In Senegal, come in ogni altro paese africano, la gente comune esprime le proprie emozioni attraverso il canto ed il ballo con la massima naturalezza, semplicità ed entusiasmo. La musica scandisce il lento scorrere del tempo e si accompagna spesso con i suoni forti e decisi dei djembé i tipici tamburi senegalesi. In questa realtà, anche per Natty Fred, la musica non puo’ non diventare la principale espressione di vita.

Dopo gli studi al Conservatorio della Musica di Dakar, nel 1996 debutta musicalmente dapprima in Africa e poi approda in Europa dove si esibisce come voce solista nel gruppo “KISITO BAND” rivelando al pubblico il suo carattere carismatico e la sua grande abilità di intrattenitore. Con la KISITO BAND, Natty Fred condivide un’esperienza ventennale che lo porta a viaggiare dapprima in molte regioni del Senegal e dei paesi confinanti e successivamente - grazie alla collaborazione del Club Vacanze Mediterranée - arriva in Francia e poi in Italia, dove si esibisce ininterrottamente in concerti nelle piazze, negli alberghi e nei club musicali, proponendo al pubblico un vasto repertorio internazionale.

Negli anni a seguire, Natty Fred accumula una lunga esperienza di spettacoli e di animazione. Questa esperienza - unita alla formazione musicale ed alle radici africane che lasciano trasparire un carattere forte e deciso - fanno di questa artista un professionista maturo e determinato degno di un’identità musicale propria al punto che matura in lui la consapevolezza che sia giustamente arrivato il momento di proseguire il proprio percorso da solo. Nel 2007 lascia il gruppo e, avvalendosi di musicisti professionisti nuovi, quali chitarristi, percussionisti e sassofonisti internazionali comincia a suonare e a cantare un genere afro reggae particolare che sconfina nel jazz, funk e soul. Con la passione di quell’animo delicato, ma forte che l’hanno sempre contraddistinto, riesce a miscelare in maniera del tutto naturale un repertorio internazionale basato su pezzi rivisitati e rielaborati con stile proprio. Natty Fred dà voce alla propria anima cantando il mondo di chi ha sempre creduto e lottato per arrivare.

Queste qualità insieme alla grande capacità di improvvisazione gli permettono di farsi notare nel panorama musicale italiano dove viene chiamato a collaborare con altri grandi professionisti della musica italiana sperimentando con loro nuove realtà musicali.

Attualmente è impegnato in un nuovo progetto musicale chiamato “MAMA AFRICA” che sta condividendo con altri tre artisti del panorama musicale internazionale Papis Diouf chitarrista senegalese, Hassan bassista senegalese e Neney Santos multipercussionista specializzato in percussioni afrobrasiliane (il suo curriculum vanta collaborazioni con Jovanotti ed Alex Britti). La musica proposta è un genere Afro Reggae - Rhythm and Blues (R&B) che nasce dall’unione e dall’esperienza di tre diverse espressioni artistiche. La mescolanza di ritmi afro – brasiliani che si sposano per dar vita ad una melodia assolutamente trascinante e di grande varietà riescono a calare il pubblico nelle magiche atmosfere di un mondo caraibico e grazie al carisma del cantante forniscono dal vivo uno spettacolo veramente entusiasmante e coinvolgente. Il repertorio musicale è basato su pezzi inediti del cantante Natty Fred. Dal vivo il gruppo garantisce uno spettacolo molto coinvolgente e non sarà difficile trascinare il pubblico in balli e canti che richiamano quei mondi lontani dove tutto è festa e colore.

Natty Fred si è esibito in passato al Carnevale di Viareggio, al Rototom Sunsplash accanto a celebrità del reggae giamaicano, al Festival Latinoamericano “FIESTA” di Roma, al Festival Internazionale della Pace di Assisi, al Christmas Village di Roma nello splendido scenario di Castel Sant’Angelo ed in varie trasmissioni televisive di rilievo MEDIASET e RAI tra cui “Alle Falde del Kilimangiaro” e “Domenica in TV.”



Contatti per Organizzazione eventi Live e Feste Private:

SUONI DAL MONDO www.myspace.com/suonidalmondo

suonidalmondo@hotmail.it

329/3981465 - 338/3611884 - 331/6005612

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Pape Siriman Kanouté
PAPE SIRIMAN KANOUTE

Pape Siriman Kanouté nasce in Senegal da un’importante e antica famiglia di griot mandinga.I griot svolgevano una funzione fondamentale all’interno della società africana: celebravano matrimoni, funerali e battesimi ma rivestivano anche il ruolo di giudici di pace ed erano sempre presenti all’interno di un villaggio. Vivevano nella corte dei re (erano gli unici abilitati a consigliarli e contraddirli) e dei nobili ed erano i detentori della cultura orale dell’Africa occidentale.
I griot si tramandano il loro sapere e la loro musica di generazione in generazione attraverso le note dello strumento proprio della loro etnia: la Kora. Kanouté è così diventato un ottimo suonatore di Kora con la quale si esibito al fianco di grandi musicisti di fama internazionale.
Sempre alla ricerca di nuove melodie Kanouté, sassofonista diplomato al Conservatorio Nazionale della Musica di Dakar, entra a far parte dell’Orchestra Nazionale Senegalese ed apprende le armonie de Jazz. In questo periodo entra in contatto e suona con numerose star internazionali come Harry Bellafonte, Dizzy Gillespie, Jimi Owen Kenny Clark, Burning Spear, Youssou N’Dour, Baba Maal, Ismael Lo Manu Dibango e tanti altri.
Arrivato in Italia con il gruppo afro-salsa Africano decide di stabilirsi a Roma per diffondere la cultura, la tradizione africana e la bellissima musica della Kora.Fonda, quindi il gruppo Mande con cui suona una musica scritta e arrangiata da lui. E’ una miscela di musica popolare mandinga senegalese dove, dietro le dolci note della Kora e sullo sfondo delle percussioni, vibrano lontane suggestioni di afro-jazz.
In Italia prende parte a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche della RAI, Mediaset, Raisat, Sat2000 e di Telemontecarlo. Scrive, poi, due libri sulla cultura della sua etnia: ” I Mandinga, musica danze e cerimonie” e “Mande, parole del griot”.
Per l’impegno dimostrato nella diffusione della sua cultura viene premiato più volte: dal Vaticano con il “Beato Angelico 98 “ per la diffusione della musica e della cultura mandinga (attraverso tavole rotonde e seminari musicali svolti nelle scuole e università), con il premio musicale “Eks&Tra” di S.Arcangelo di Romagna e con il “premio Internazionale alla professionalità Rocca D’Oro’98” di Serrone.
Nel 1999 incide “Kambalaba”il suo primo CD in Italia.
Viene invitato in numerose iniziative svolte alla diffusione della cultura africana. Suona come solista e con il suo gruppo in diversi eventi organizzati dalle Ambasciate degli stati africani in Italia.
Ha partecipato alla campagna “Chiama l’Africa” che investito cinquantadue città italiane ( anni 1997/98).
Personaggio di rilievo nelle manifestazioni estive sull’intero territorio italiano.
Partecipa al progetto “Porto Franco” ( Regione Toscana) nell’estate 2000 che lo vede testimone della tradizione orale del Griot in un confronto con altre culture mondiali.
Nel Maggio 2000 è a Bruxelles, Liegi e Chenèe per partecipare all’evento interculturale “Musica d’Africa”
Nel mese di settembre è stato ospite al “premio Diario dei Diari” a Pieve Santo Stefano.
E’ stato protagonista in veste di attore e sono stati utilizzati alcuni suoi brani musicali nella colonna sonora del film “ L’appuntamento “di Veronica Perugini.
Ha partecipato al nuovo disco del gruppo “Agricantus”.
Ha realizzato un nuovo disco intitolato “Keulo”


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PercussioniBaobab
Ad oggi le vie del corso hanno intrapreso una evoluzione che lo hanno portato alla creazione del LABORATORIO MUSICARTIZZANDO.

Musicartizzando è un laboratorio di sensazioni musicali che mira alla presa di coscienza dell'individuo e delle sue potenzialità interiori. Attraverso la musica, per l'espressione del proprio io, attraverso il teatro per mettersi in gioco e giocare, attraverso il canto per gridare con gli altri ed esprimere concetti universali come la pace e l'amore.
Gli strumenti musicali proposti sono le percussioni maggiori e minori, suonati in ritmi tradizionali africani scritti e orali, che si mescolano a ritmi appartenenti ad altre culture, aprendosi all’improvvisazione ed alla creatività; il tutto all'interno di una cornice teatrale che accende i riflettori sull'interscambiabilità dei ruoli dei protagonisti e rende protagonisti tutti coloro che vi sono coinvolti, coinvolgendo, ove possibile, anche lo spettatore e rendendolo cosciente di se stesso e protagonista al pari degli altri musicanti.
Il progetto intende preparare uno spettacolo finito, secondo modalità stabilite anche in base al numero effettivo dei partecipanti ed all’impegno degli stessi, denominato “Anche i tamburi parlano”.
Il progetto coinvolge più soggetti e viaggia su due binari principali: uno che punta ad offrire una preparazione di base sul linguaggio musicale, sia di musica scritta che di libera interpretazione; ed un secondo che si fonda sull'aspetto artistico-teatrale ed è finalizzato alla messa in scena di uno spettacolo.
Il percorso si articolerà in nove mesi circa, al termine dei quali sarà possibile ottimizzare il lavoro e stabilire nuovi obiettivi formativi. Una buona preparazione per lo spettacolo prevede l’impegno non solo in laboratorio, ma anche con lo studio individuale.
L'interscambiabilità dei ruoli all'interno dello spettacolo, fondato sulla piena conoscenza e consapevolezza di ogni aspetto dello spettacolo stesso, potrà rendere insegnanti dello spettacolo medesimo tutti i partecipanti, nel limite delle proprie capacità individuali e di quelle del gruppo.
Il corso è rivolto a tutti gli uomini ed a tutte le donne che intendono frequentarlo, di qualsiasi età e senza discriminazione alcuna, nel reciproco rispetto e nel rispetto delle regole generali del luogo in cui esso si svolge.
Durante il corso verrà distribuito gratuitamente materiale didattico ed eventualmente strumenti a chi non ne fosse in possesso.
 
Il laboratorio si svolgerà il martedì dalle 20,30 alle 22,30, sotto la guida del maestro Simone Neroni.
 
Compagnia Teatrale Il Volto di Icaro
Via del Serafico, 1
00142 Roma 
www.ilvoltodicaro.it

Contatto: simmylpap@percussionibaobab.it

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Ringo Star
"RINGO STAR" è un nuovo gruppo di ballerini/e , cantanti e percussionisti africani nato dall'incontro nella capitale.
Il dream team con i migliori ballerini di balli di gruppo, performance,spettacoli, concerti, animazione latinoa mericana, hip-hop, r'n'b, funk, tradizionale africano, djembe, sabar, bougarabou etc...
E' composto da 4 elementi:
- Jean Louis NDiaye molto conosciuto in Italia per le sue qualità didattiche e simpatia
- Yelly Thioune conosciuto a livello nazionale e internazionale per la sua lunga esperienza televisiva, ha partecipato a vari video, specializzato nella danza sabar.
- Maman Diop "la tigresse" ballerina professionista con lunga esperienza di collaborazione in Italia e in Sénégal
- Dieum Koundoule ballerina e dotata anche di una voce incredibile da far tremare Roma e non solo !
- Due DJ Papi e DJ King al mix

Contatto > djpapi75@yahoo.it

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Ruggero Artale and Afro-percussion Band
Ruggero Artale and Afro-Percussion Band
Spettacolo di ritmi, canti e danze di derivazione africana, afroamericana e afro-italiana*.

Da sempre impegnato nella ricerca stilistica e creativa, aperta alle molteplici espressioni artistico-musicali, Ruggero Artale ha adunato attorno a sé, nel corso degli anni, numerosi artisti con i quali condivide la volontà di fondere, in una sola musica, influenze eterogenee (africane, afro-americane, mediterranee, afro-latine, ecc.).
Sulla base di questi intenti comuni ha preso forma la R.ARTALE AFRO PERCUSSION Band, il cui organico è variabile; nel tempo si e' infatti creato un gruppo di lavoro multi-etnico molto affiatato all’interno del quale vengono scelti gli artisti che, di volta in volta, andranno a costituire effettivamente la band, la quale , normalmente, è composta da sei musicisti ( percussioni africane e non : djembe’, dundun, balafon, etc.; voci, chitarra, etc..) e un/a ballerino/a “afro”.
Il repertorio della band, facendo tesoro anche della recente esperienza discografica “World Percussion”, spazia dai ritmi tradizionali africani alla rivisitazione di melodie etniche (Senegal, Nigeria, Zaire, Mediterraneo, ecc.) e non . Ampio spazio e' dedicato anche alla esecuzione di brani originali** ( che saranno presenti nel CD “Wa mama” di prossima pubblicazione) composti da R.Artale e R.Genovesi e nei quali ritmo, melodia e danza giungono ad una nuova sintesi multietnica che può essere definita “afro-italian world music”.
**Alcuni di questi brani saranno interpretati dal cantante zairese Bryan Musa.

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Ruggero Artale ( multipercussionista e compositore), diplomatosi in “Strumenti a Percussione”, e laureatosi al D.A.MS. in etnomusicologia, approfondisce parallelamente la conoscenza dei ritmi che più gli stanno a cuore: i ritmi africani ed il loro sviluppo nelle Americhe (USA, Cuba, Caraibi, Brasile, etc.). Versatile ed aperto alle contaminazioni musicali, ha al suo attivo numerose collaborazioni - live , discografiche, cinematografiche, etc. - fra le quali: ENZO AVITABILE, VINICIO CAPOSSELA, EDUARDO DE CRESCENZO, EUMIR DEODATO, F. DON MOYE/LESTER BOWIE (Art Ensemble of Chicago), TONY ESPOSITO, SABINA GUZZANTI, CLAUDIO LOLLI, VALERIO MASTANDREA, MASSIMO NUNZI, STEFANO PALATRESI, ERNESTO VITOLO. Oltre a dirigere l’ A.A.P.Band e Orchestra ( rispettivamente di sette e venti artisti ), fa parte del gruppo POTTER PERCUSSION LIVES e insegna percussioni afro a Roma presso Vertigò (Via Regina Margherita 176, Roma)e nell’ambito di stage internazionali in Austria, Spagna, Italia.

L’ ARTALE AFRO-PERCUSSION Band ha al suo attivo un’intensa attività concertistica della quale riportiamo, qui di seguito, una breve sintesi :

“FESTA EUROPEA DELLA MUSICA” : (in collaborazione con Potter Percussion): 1996 Piazza Farnese - Roma;
“LA MIA AFRICA” : rassegna di musica e cultura africana (guest star Massimo Nunzi - tromba) - 1996 Big Mama - Roma;
“ROMA CITY MARATHON” : inaugurazione della Terza Maratona di Roma - 1997 Air Terminal Ostiense - Roma;
“LA RRIVISTA” : inaugurazione della mostra d’arte contemporanea organizzata in onore del famoso giornale d’arte - 1997 Palazzo delle Esposizioni - Roma;
“ALTERITA' “ : “cose dell’altro mondo - percorsi multimediali alla ricerca dell’altro”: serata di chiusura per questo “viaggio” fatto di parole, immagini e suoni organizzato dall’Arcibaldo in collaborazione con il Dipartimento di Antropologia Culturale - Facolta' di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena - 1997 Bastione San Filippo, Fortezza Medicea - Siena;
“FESTA MULTIETNICA” : serata conclusiva della festa realizzata in occasione dell’anno europeo contro il razzismo, la xenofobia e l’antisemitismo - 1997 Lungomare di Bari;
“NOTTI AFRICANE” : circa duecento percussionisti, fra i quali l’AFRO PERCUSSION Band, diretti da Ruggero Artale, Badu' N’Diaye e Jack Tama' (World Percussion), si sono esibiti in uno spettacolare e coinvolgente concerto - 1997 Villaggio Globale - Roma;
“ROMA INCONTRA IL MONDO” : una delle piu' prestigiose rassegne internazionali di world music (Trilok Gurtu, Jan Garbarek, Cesaria Evora) - 1997 Villa Ada - Roma;
“UNPLUGGED” : spettacolo di musica africana (guest star Gbanworo Keita, muster drummer del Balletto Nazionale di Guinea) - 1997 Dam Dam Music Club - Roma;
“MASCHERE A ROMA” : apertura del grande corteo carnevalesco - 1998 Fori Imperiali - Roma.
“MUSICA PER I DIRITTI UMANI” : iniziativa promossa da Amnesty International contro l’esportazione di armi leggere (guest star Karl Potter) 2000 Alpheus­Roma ;
“HELP!” : concerto a favore dell’AIDOS, Associazione impegnata nella lotta contro l’infibulazione delle bambine africane ( ospiti K.Potter, G.Imparato, M.Carrano, A. Vacca) ­ 2000 Alpheus - Roma.
“CHICLANA DE LA FRONTERA” : III Festival di Musica Etnica ­ 2001 Spagna.

* Il termine musica afro-americana è utilizzato nella sua accezione più ampia, comprendente il continente americano nella sua interezza.
Il termine musica “afro-italiana” non si riferisce alle tradizioni popolari italiane ( presenti sporadicamente nel repertorio dell’ensemble), ma al risultato di un lavoro di incontro e di ricerca sviluppato negli anni tra musicisti africani, italiani e di altre nazionalità.

Contatto: ruggero.artale@tiscali.it -
https://www.facebook.com/ruggero.artale.1 - http://www.youtube.com/user/RuggeroArtaleDrums

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Sunu Africa
Il gruppo senegalese SUNU AFRICA propone la cultura africana, in particolare le danze rituali, i ritmi, la tradizione orale, i costumi e le simbologie ancestrali del west Africa.

Sunu Africa è stato fondato da Sena M'Baye, primo percussionista e danzatore del Teatro Nazionale del Senegal "Daniel Sorano" di Dakar, con la caratteristica di appartenere ad una stessa famiglia di artisti (i griot wolof), proseguendo la tradizione familiare dei genitori Bouly Sonko (direttore del Ballet Natonal du Senegal, coreografo ballerino e cantante) e Oumy Séne (prima ballerina del Ballet National).

Per anni i componenti del gruppo "SUNU AFRICA" hanno dato il loro contributo alle realizzazioni artistiche del Teatro "Daniel Sorano" negli arrangiamenti e coreografie, portando le produzioni culturali del Teatro in tutto il mondo presso Festival internazionali ed Enti Istituzionali.
Hanno inoltre, in una dimensione più Europea del loro stesso progetto, unito alle radici più profonde della loro cultura i nuovi elementi provenienti dalle più recenti produzioni artistiche senegalesi ed africane in genere (vedi Youssou N'dour, Baaba Maal, Blak Positive Soul etc.).

Di grande rilievo, la spettacolarità scenica, che traduce realisticamente il colore e la tradizione che le danze e i ritmi vogliono rappresentare.
Un particolare contributo alla formazione del gruppo è stato dato dal primogenito di una famiglia di artisti, Doudou N'Daye Rose Thioune, che rappresenta il "maestro" per le sue consolidate esperienze artistiche.

Il gruppo "SUNU AFRICA", si è esibito in Europa in numerose manifestazioni, tra cui degne di nota: Festival di Sanremo, World Rhythm Festival, Umbria Jazz, Festival Nanga Def in Belgio, Festival internazionale Musica Alberobello, Roma Europa Festival etc…, oltre agli interventi televisivi per Rai Uno, Rai Due, TMC, Rete Quattro, TG Cinque. Oltre le numerose esibizioni ed i svariati impegni, il gruppo organizza workshop e stage di danza e percussioni.

Contatto: smbaye@tiscali.it

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Tamburi di Gorée
All ’origine di tutte le culture il ritmo costituisce il primo, naturale incontro dell’essere umano con la musica. L’innata esigenza dell’uomo di comunicare le proprie emozioni attraverso un linguaggio musicale istintivo, che utilizza le energie fisiche come prolungamento delle proprie vibrazioni interne trova applicazione nell’antica tecnica musicale delle percussioni, che in Africa ha avuto origine e sviluppo nei secoli, di generazione in generazione, attraverso una trasmissione orale diretta di padre in figlio.
"I Tamburi di Gorée" nasce in Senegal, nell'isola di Gorée, l’isola che storicamente fu per tre secoli il centro di raccolta e di smistamento di tutta l’Africa Occidentale dei neri catturati e resi schiavi in attesa di partire per il Nuovo Mondo.
A Gorée gli schiavi elaborarono un nuovo linguaggio ritmico, accompagnato dagli “assico”, rudimentali strumenti da loro inventati per comunicare senza farsi capire dai propri carcerieri.
“I Tamburi di Gorée” nasce per continuare a trasmettere quei messaggi di speranza, quel desiderio di libertà e quella voglia di vivere, con l'intento di continuare a dare vita e a trasmettere le radici culturali più profonde del Senegal e dell'Africa Occidentale, in particolare della tradizione musicale Mandinga e Wolof.
Nel 1988, dopo un’attività concertistica intensa sia nel continente africano sia in Europa (Francia, Spagna, Belgio, Olanda), successivamente alla registrazione del CD omonimo, il gruppo si trasferisce a Roma, dove tuttora risiede.
Nel corso degli anni la formazione del gruppo si è arricchita di nuovi virtuosissimi elementi provenienti dalla formazione senegalese "Ocean Percussions", che risiede tuttora nell'isola di Gorée, mantenendo un legame costante con le radici musicali della propria terra.
Il gruppo "I Tamburi di Gorée" è composto da maestri percussionisti, cantanti, coreografi e ballerini provenienti dal Balletto Nazionale Senegalese che, con l'aiuto di variopinti costumi ci trasmettono con energia e vivacità la Storia e le storie dell'Africa con le antiche tecniche artistiche imparate fin da bambini.
"I Tamburi di Gorée" è una formazione dotata prevalentemente di strumenti a percussione (djiembé, doundoun, sabar, tama, sangban, kenkeni, balafon, soruba, bugarabu, assico) e di kora (antico strumento a 22 corde) e bolon (antica arpa-contrabasso), e propone, in esclusiva in Italia, l’impiego degli “assico”, i primi strumenti a percussione realizzati e utilizzati dagli schiavi africani a Gorée.
I brani musicali tradizionali proposti dal gruppo sono soprattutto un supporto ritmico alla danza, che celebra e ritualizza le varie situazioni sociali e gli eventi culturali e religiosi della vita in Africa, trasmettendo un messaggio di positività e favorendo la comunicazione e lo scambio interculturale tra i popoli.
I Maestri percussionisti dei Tamburi di Gorée, oltre all’attività concertistica, insegnano da diversi anni a Roma presso l’associazione culturale “Trecentosessantagradi” a Via degli Equi 57 (San Lorenzo), tutti i martedì dalle 18 alle 20, e organizzano periodicamente stages intensivi di percussioni e danza afro in Italia e viaggi di approfondimento dello studio delle percussioni in Senegal, con soggiorno e lezioni nell’isola di Gorée.

Contatto > elhadji50@libero.it

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TupaRuja
Dall’ incontro tra Martina Lupi e Fabio Gagliardi nasce la scelta di creare un nuovo stile musicale: voce e didjeridu. Un duetto insolito con sonorità ricercate e allo stesso tempo essenziali che evocano ancestrali sensazioni; sonorità nuove per molti, ma antiche come le radici dei nostri antenati. La loro scelta musicale non verte ad abbandonare le proprie origini: i Tupa Ruja uniscono infatti al suono e al ritmo del didjeridu, melodie e testi inediti in italiano, risultando l’unico gruppo a proporre e portare avanti tale progetto. L’aspetto che particolarmente li caratterizza è la loro continua ricerca artistica; infatti, mentre Fabio Gagliardi suona il didjeridu utilizzando spesso tecniche da lui create ed altri strumenti etnici quali scacciapensieri, flauti armonici, varie percussioni e canto armonico, Martina Lupi compone melodie evocative che spesso accompagnano testi da lei scritti ed arricchisce gli spettacoli con danze mediorientali e giochi di fuoco.

“Chi ha la fortuna di poter comunicare la propria passione attraverso un’arte, qualunque essa sia, deve farlo sempre trasmettendo con sincerità quello che ha dentro, non raccontando ciò che il resto del mondo vorrebbe sentir dire, ma raccontando quel che realmente ha da dire”.

Contatto > info@tuparuja.com

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Wamde
Un percorso attraverso le sonorità e le tradizioni Africane in uno spirito di ricerca, rispetto e interesse verso una cultura diversa ed incredibilmente carica di energia e saggezza.

Le percussioni,sono probabilmente, l'espressione artistica più importante e antica dell'Africa. Esse non sono un semplice mezzo d'espressione, ma fanno parte di un più ampio contesto culturale nel quale diversi influssi si fondono dando la parola quelle che sono le mille sfaccettature del continente africano. I tamburi parlano raccontano miti e storie di vita quotidiana e fanno entrare chi li ascolta in un viaggio che si divide tra sacro e profano.

L'ensamble di percussioni Wamde cerca di cogliere questo spirito sottolineando quello che è l'aspetto multiculturale della musica africana. In particolare il gruppo interpreta la tradizione Mandinga ( etnie Bambara, Sousou e sopratutto Malinkè) dell'africa occidentale. Protagonista indiscusso di questo viaggio nell'africa sono le percussioni: djembe, djoun djoun, sangban, kenkenì, senza tralasciare comunque altri strumenti tipici del continente africano come la Kora, le calabasse e il tama che insieme al canto evocano la tradizione africana. Il repertorio è costituito esclusivamente da ritmi tradizionalio arricchiti da velocissimi breck in stile Ballett.

Contatto > wamde@yahoo.it

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