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Bruno Genero al Regio di Torino, 26/10/2006 | Registrati per inviare messaggi |
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| Autore | Albero |
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| babilonia | Inviato il: 13/11/2006 3:45 |
![]() Iscritto: 13/11/2006 Da: Messaggi: 9 |
Bruno Genero al Regio di Torino, 26/10/2006 Ovvero metissage un par de....
Dunque questa è una di quelle recensioni in cui posso iniziare dicendo: Io c'ero. E sti cazzi. Il teatro Regio di Torino pieno zeppo, anche se io invitato da Roma da una mia cara amica ho trovato il ticket la sera stessa, uno di quegli eventi da non perdere, che però sin da subito mi è sembrato più che altro uno di quegli eventi... da serata mondana, quasi che non esserci significasse "non sono della tribù": più i posti si riempivano più tutti si salutavano, amici, parenti, compagni di merende... Insomma l'antifona era chiara. Ma l'amica mia mi aveva detto che questo Bruno presentava il cd ed era un grande dell'afro, un sapiente miscelatore di culture. Effettivamente vedere i rack con i samplers e i synth era per me confortante, mi sentivo a casa, occupandomi proprio di bottoni che suonano. Poi a leggere sulla brochure che il suo ultimo cd aveva sonorità vicine al pop... Wow! insomma ero curioso. Si abbassano le luci: una tizia tutta vestita di nero, che pareva uscita dalla famiglia addams, con voce forzatamente suadente, comincia a presentare la storia e io comincio a ridere. BUM! Una gomitata sui reni da togliere il fiato di quell'esaurita della mia amichetta: "Ma sei scemo? Lei è Katina!" e io: "Chi?" - "Katina, la sorella di Bruno, tra le più grandi coreografe Afro del mondo"... E vabbè... tutto in famiglia già i pareva, ma la mia era palese ignoranza. Comincia l'evento: attaccano i campionatori con un loop di batteria filtrata che forse nemmeno dieci anni fa facevano più. un errore tecnico nelle prime battute interrompe il ciclo, che poi si riprende. Ho pure pensato che fosse voluto, ma poi l'ho escluso visto l'effetto. Sotto archi sintetici a creare un tappeto... Arrivano tutti i musicisti. Ce n'è uno sulla destra biondo trash con la cravattina e i luccichini, uno che mi ha poi soddisfatto molto, che suona alcni rullanti e un sonaglio a mo' di hi-hat seguendo le basi. Ora, su un palco di più di 120 mq, come faceva sto povero cristo a seguire la base in maniera precisa se non aveva un in-ear monitor con la base e un click? infatti sbavava di brutto...Cmnq a onor del vero questo è quello che mi è piaciuto di più di tutto l'ensemble. Finalmente arriva sto tizio...bruno per l'appunto. Ovazione, manco fosse Eddie Vedder... Vabbè. Attacca e si fa i numeri con il tamburo... Bello! Bravo! ma sotto si vede l'inesperienza di far "girare" un pezzo con strumenti come synht, piano, basso, e un'ensemble di percussioni. il djembe sta sulle stesse frequenze dei synth, le medie per intenderci, anche quando fa i suoni erroneamente detti bassi. all'ascolto graviterà dai 2000 ai 6000 Hz...che sono le frequenze di synth, basi e piano. risultato? Un pastone allucinante. Vabbè. Molto bravo invece quando fa il suo lavoro ovvero suona il djembe con i suoi percussionisti. poi arriva la cantante: brava. Anch'ella soffocata. Indovinate un po' la voce su che frequenze gravita? Risultato totale? il basso in solitudine con la triade, un casino infernale al centro e solitudine in alto. Allora poi arriva finalmente il bello: un ballerino tutto nero con un gran carisma. Fuoriclasse. Poi arriva il bellissimo: 5 gnocche allucinanti bravissime e da... Stavo sbavando. Poi parla questo signore: dice che il cd non è ancora uscito che si sta cercando una distribuzione perchè ormai è diventato difficile vendere dischi... Dillo a me!!! E pala di metissage... No. mi ha spiegato la mia amica che il cicciottino alle programmazioni e un grande musicista classico, e devo dire che effettivamente aveva delle belle melodie nelle dita, ma Bruno mio, se vuoi tentare un metissage cyber-afro, devi affidarti a gente che il sound electro lo conosca bene perchè per chi lo mastica quotidianamente vedere un concerto come quello del regio è avvilente, ovvero secondo il quale si riconosce un grande maestro afro, ma si rimane male per il resto perchè c'è chi ha grande rispetto di certi suoni e di un certo tipo di musica e sentire programmazioni e suoni preset di una decina di anni fa, vuol dire ignorare dieci anni di grande sperimentazione elettronica e di mestieri che da lì sono nati. Adesso monica ammazzami! ![]() P.s. Ho chiesto a uno stuart quanti posti tenesse il teatro. 1300. era pieno. 25 euro il biglietto. E' questo corretto o si stava raschiando il fondo del barile perchè sto Bruno è di Torino e suonava in casa? Viava le ballerine...Che culi! |
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