EMERGENCY PIANGE LA SCOMPARSA DI TERESA SARTI STRADA

L'Associazione Djembe si unisce al dolore di parenti, amici e colleghi di Teresa Sarti Strada, presidentessa e fondatrice di Emergency, prematuramente scomparsa in questi giorni. Non ci sono parole per esprimere il vuoto che questa splendida persona lascia, dopo una vita intera spesa nell'intento di alleviare le sofferenze altrui. Riproponiamo qui le parole che Emergency usa sul proprio sito web per ricordarla: << Dopo avere insieme condiviso per quindici anni il tempo dell'amicizia, del rispetto per la vita e per la sofferenza di tutti, dopo il lungo tempo di affetto, di speranze, di timore per la sua sorte personale, Emergency annuncia la morte della sua presidente Teresa Sarti Strada. Con la stessa apertura e con la stessa semplicità che aveva voluto per la vita di Emergency, Teresa ha accettato anche in questi suoi ultimi giorni la vicinanza di tutti coloro che hanno voluto esserle accanto. La serenità consapevole con la quale è andata incontro alla conclusione del suo tempo ha espresso il coraggio e la determinazione che rappresentano la verità della nostra azione in un'attività che ha dato senso alla sua e alla nostra esistenza. La dolcezza del ricordo coincide per noi con il rinnovo del nostro impegno per la pace e per la solidarietà. >>








Gli amici di Destination West Africa ci hanno inviato questa intervista realizzata al giovane e talentuoso ballerino guineano Mohamed Dabo in occasione della prima stagione di stage e laboratori da loro organizzati a Roma. La pubblichiamo ringraziandoli per aver pensato a questo sito come vetrina efficace per diffondere e approfondire oltre all’aspetto musicale, coreografico e artistico, anche quello culturale, umano ed emozionale dell'Africa e delle sue genti. Mohamed Dabo è un giovane artista guineano da pochi anni residente a Parigi. Dal 2003 è stato percussionista (Doundounfola) e ballerino nel più prestigioso balletto d’Africa: Les Ballets Africains de Guinée, creato nel 1952 e diretto da Hamidou Bangoura, con lo spettacolo Memorie du Manding. Dal 2008 tiene corsi e stage in tutta la Francia e in particolare a Parigi dove si unisce alla compagnia del coreografo camerunese Merlin Nyakam, la nota Compagnie Calabasse, effettuando un lavoro di ricerca nella danza afro contemporanea. [CLICCA QUI PER LEGGERE L'INTERVISTA...]

E' uscito pochi mesi fa l'ultimo capolavoro di Tony Allen, l'album “Secret Agent”. Abbiamo scelto di proporvi la sua biografia, arricchita da alcune sue dichiarazioni per presentarvi lo storico batterista del leggendario Fela Kuti, inventore del genere musicale dell'afrobeat, considerato fra i più influenti artisti africani del XX secolo. Per maggiori info sul grande Fela vi consigliamo la lettura dell'articolo a lui dedicato su questo stesso portale. Ma torniamo al protagonista di quest'oggi e parliamo di Tony Allen, astro nascente del presente musicale "etnico" mondiale. Tony nasce a Lagos, capitale della Nigeria, nel 1949. Le sue influenze musicali sono direttamente collegate all’ascolto dei dischi dei grandi batteristi americani come Gene Krupa, Art Blakey e Max Roach, con i quali cominciò il suo approccio alla musica Jazz. Iniziò a lavorare professionalmente come musicista dopo il 1960, nei sobborghi popolari in cui dominava il locale genere musicale "Highlife" e cominciava a diffondersi il Jazz d’importazione nei club di Lagos. Da più di trent'anni Tony Allen, vive a Parigi ed è ben conosciuto come uno dei più importanti e influenti batteristi africani, l’uomo che con Fela Anikulapo Kuti ha creato il genere musicale "afrobeat": il cuore, la guida del funk di James Brown e dello stile politicizzato divenuto un punto focale di parte dell’Afro-Music che ancora oggi continua a influenzare le band emergenti. Certamente non incoraggiato dai suoi genitori che non vedevano futuro per un musicista, Tony ha incontrato nel suo percorso non poche difficoltà prima di divenire ciò che è oggi. << I musicisti erano considerati tutti dei poco di buono, degli squattrinati, se non peggio. Mio padre era... [CONTINUA...]
La Comunità Giovanile Zampanò, grazie al contributo della Regione Lazio, della Provincia di Roma e dei Comuni di Lanuvio, Genzano di Roma e Velletri, è lieta di presentare la II Edizione dell’evento "Castelli in Africa" che, dopo la programmazione di luglio a Genzano e a Velletri (10-12 luglio Genzano, 15, 17-18 luglio Velletri), si svolgerà interamente a Lanuvio (Roma) dal 3 al 6 settembre 2009, con quattro giorni di musica, danza e stages incentrati prevalentemente, ma non solo, sulla musica cultura africana. Realizzare una manifestazione come questa a Lanuvio è un grande traguardo: "Castelli in Africa" è la sintesi di un lavoro svolto da anni sul territorio e sottolinea la grande sensibilità delle amministrazioni locali. La comunità giovanile Zampanò non può che apprezzare gli sforzi degli amministratori, troppo spesso vituperati gratuitamente alla luce del generale malcontento e della scarsa credibilità di cui la politica gode. Non tutti i politici sono uguali, non tutte le amministrazioni sono uguali. I ragazzi di Zampanò sono veramente lieti di poter lavorare sul proprio territorio con persone in grado di coglierne le sensibilità e le possibilità di sviluppo turistico e culturale. [CONTINUA...]

