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Gli amici di Destination West Africa ci hanno inviato questa intervista realizzata al giovane e talentuoso ballerino guineano Mohamed Dabo in occasione della prima stagione di stage e laboratori da loro organizzati a Roma. La pubblichiamo ringraziandoli per aver pensato a questo sito come vetrina efficace per diffondere e approfondire oltre all’aspetto musicale, coreografico e artistico, anche quello culturale, umano ed emozionale dell'Africa e delle sue genti. Mohamed Dabo è un giovane artista guineano da pochi anni residente a Parigi. Dal 2003 è stato percussionista (Doundounfola) e ballerino nel più prestigioso balletto d’Africa: Les Ballets Africains de Guinée, creato nel 1952 e diretto da Hamidou Bangoura, con lo spettacolo Memorie du Manding. Dal 2008 tiene corsi e stage in tutta la Francia e in particolare a Parigi dove si unisce alla compagnia del coreografo camerunese Merlin Nyakam, la nota Compagnie Calabasse, effettuando un lavoro di ricerca nella danza afro contemporanea. [CLICCA QUI PER LEGGERE L'INTERVISTA...]

In occasione della presentazione del suo secondo disco “Yiri Kan”, la redazione di Djembe.it ha incontrato il maestro e virtuoso del djembe Bruno Genero. Nella seconda parte dell'intervista nata da questo incontro, il "djembefola bianco", dopo aver parlato degli inizi nel suo percorso di musicista e degli aspetti fondamentali da tenere in considerazione nell'apprendimento di questo strumento, affronta la delicata tematica del futuro del djembe e ci chiama direttamente in causa: nel momento stesso in cui decidiamo di intraprendere lo studio di questa musica e la scegliamo come via d'espressione ci convertiamo in protagonisti del processo di trasformazione che deciderà il futuro della musica legata al djembe. E spiega come necessariamente questo processo stia alla base dello sviluppo di un movimento all'oggi già in corso di svolgimento: il movimento "afroeuropeo". [CONTINUA...]
In occasione della presentazione del suo secondo disco "Yiri Kan", la redazione di Djembe.it ha incontrato il maestro e virtuoso del djembe Bruno Genero. Frutto di questo incontro è l’intervista che segue, nella quale il primo grande interprete italiano del djembe ci racconta la sua esperienza musicale e la sua visione riguardo il futuro di questo strumento in Europa e nel mondo. "Come ti sei avvicinato a questa musica e in particolare dove e quando hai imparato la tradizione?". La chiaccherata comincia con i ricordi di Bruno quando, ancora molto giovane, ha lasciato l'Italia per andare alla ricerca delle radici della musica africana: "Mi sono avvicinato a questa musica nel 1979 a Parigi. Mia sorella Katina abitava lì, studiava teatro e danza africana. Lì ho visto i primi djembefola. In quel periodo a Parigi c’era un grande fermento perché erano gli inizi dello sviluppo della musica africana in Europa. Poi a partire dal 1981 ho iniziato i miei viaggi in Africa: prima tappa in Senegal dove sono stato accolto nella famiglia di Doudou N’diaye Rose, poi nel 1984 sono stato per la prima volta in Guinea, l’anno in cui è morto il presidente Sekou Touré. Posso dire che in Senegal, anche se il djembe non si pratica come tradizione, ho avuto modo di vedere come si suona per la danza, che cos’è la tradizione, mentre in Guinea sono venuto a contatto con la tradizione vera e propria del djembe." [CONTINUA...]


